Lampadari in vetro di Murano e non solo

I lampadari Murano moderni non sono solo semplici complementi di arredo, ma vere e proprie opere d’arte che valorizzano e diffondono una tradizione artigianale che affonda le radici in tempi antichi. L’industria vetraia di Murano, infatti, ha alle proprie spalle una storia lunga secoli e secoli, essendosi consolidata negli ultimi anni del Duecento: in quel periodo, infatti, la Repubblica di Venezia aveva stabilito che ogni vetreria della città si trasferisse in una zona – quella di Murano, appunto – in modo tale da circoscrivere i potenziali danni che, ai tempi, non di rado venivano causati dagli incendi che si innescavano per colpa dei forni delle vetrerie.

Fu così che le vetrerie stesse finirono per concentrarsi nell’area di Murano: in questo modo, per altro, la Serenissima applicava anche un rigoroso controllo sulla diffusione delle caratteristiche e dei segreti dell’arte del vetro, impedendo che essa potesse venire praticata al di fuori dei confini. Per poter lasciare Venezia, i mastri vetrai erano tenuti a richiedere dei permessi ad hoc; per il resto non potevano fare altro che rimanere a vivere nell’isola.

Oggi tutti i lampadari in vetro di Murano celano in sé una storia affascinante e suggestiva: ancora adesso a occuparsi della loro realizzazione sono i maestri vetrai, assistiti dai serventi e dai serventini, vale a dire i loro aiutanti, ma anche dai garzoni, dai garzonetti e dai forcellanti. Questo è il gruppo di lavoro, la piazza, attiva nelle fornaci. Le tecniche di lavorazione che possono essere applicate sono diverse: si va dal Balotton, che presuppone la formazione all’interno del vetro di bolle d’aria, al Rigato Ritorto, una lavorazione che permette di ottenere dei disegni particolari, passando per il Rigato Dritto, da effettuare con forbici o pinze ad hoc. In qualsiasi caso, si tratta di arti da tramandare e da far conoscere.